PROVENZA 2004

(dal 7 al 21 luglio)

(Avignone – Gordes (Senanque) - Isle del Sorgue – Vaucluse - Arles - la Camargue - Costa azzurra)

  Per motivi famigliari, abbiamo deciso (io, mia moglie e nostra figlia minore) di andare in ferie all’ultimo momento per cui l’itinerario è stato fatto strada facendo, avendo in testa però alcuni elementi: la Provenza, la Camargue, la lavanda, un po’ di mare.
Quindi niente programmazione.

Partenza 7 luglio ore 6.

Prima tappa: Genova, acquario e porto. Con il camper non è possibile parcheggiare nelle vicinanze per cui bisogna andare a piazzale Kennedy (zona Fiera) uscendo a Genova est. In prossimità del piazzale c’è vicino la fermata del bus per il porto e l’acquario. Si può pernottare nello stesso piazzale, noi abbiamo preferito andare in un camping (camping Villa Doria a Genova Pegli).

Seconda Tappa: Avignone ci siamo sistemati nel camping in riva al Rodano, proprio di fronte ad Avignone, molto comodo per visitare la città che si raggiunge a piedi in pochi minuti. Siamo capitati proprio durante il festival per cui la città era piena di: artisti sia di strada che di spettacoli teatrali. Abbiamo avuto l’impressione di una città culturalmente molto viva. Abbiamo visitato logicamente il Palazzo dei papi (visita guidata con audio), il famoso ponte ma è stata anche una bella esperienza andare in giro per la città di sera e fermarsi a vedere spettacoli di giocolieri, di mimi o fermarsi ad ascoltare mini-concerti di musica sia classica che etnica o ancora assistere a scenette che coinvolgevano il pubblico.

Ad Avignone ci siamo fermati 3 notti quindi siamo partiti alla volta di Isle de Sorgue.

Terza tappa: Isle de Sorgue è una cittadina in cui di domenica si svolge un coloratissimo mercato. Il nome di questa città deriva dal fatto che è completamente circondata e attraversata da canali di acqua, come un’isola appunto.

Dopo aver pranzato in un ristorante tipico di questa cittadina, siamo andati a Vaucluse per la precisione a Fontain de Vaucluse dove ci hanno accolto le stupende “...dolci, verdi, fresche acque...” del Petrarca. Salendo lungo il fiume si raggiunge la sorgente, inserita completamente nella montagna e che è profonda oltre 380 metri (ancora di preciso non sono riusciti a misurarla).

Qui, tra queste montagne, lungo il fiume canterino con le sue acque di smeraldo, si respira l’atmosfera che ha così totalmente coinvolto il Petrarca con il suo amore per Laura.

Per il pernottamento, non ci sono problemi, si può pernottare nel parcheggio a pagamento all’inizio del paese, oppure, qualche km indietro ci sono diversi camping.

Quarta tappa  Il giorno dopo partenza per Gordes o meglio per l’abbazia si Senanque. Poco prima di arrivare a Gordes, abbiamo anche visitato il Villaggio primitivo (neolitico) des Bories completamente costruito in pietra  dove vi si ritrovano forti richiami ai nuraghi sardi e ad altre costruzione dell’età della pietra. Il villaggio è stato abitato fino al 1950 circa.

Lasciato il villaggio arriviamo a  Senanque; qui troviamo abbinati, in un miscuglio meraviglioso: ambiente, architettura, fede.

La foto riportata è stata scattata dal camper ed è quello che ci si è presentato, dopo aver compiuto una discesa che ha comportato qualche difficoltà data la ristrettezza della carreggiata (l’importante è andare molto piano, ma lo spettacolo è incredibile.

La sobrietà e l’essenzialità dell’abbazia è impressionante e vale la pena di visitarla anche se la visita guidata in gruppi, è solo in francese; comunque vengono dati degli opuscoli in italiano per cui si riesce a cogliere quanto viene spiegato.

Il pomeriggio siamo ripartiti e ci siamo recati a Roussillon per vedere le famose rocce rosse da cui si ricava il colore l’ocra. Non ci siamo fermati in città dato che era tardi e c’erano problemi per il parcheggio. Abbiamo pernottato in un camping sulla strada per Arles che abbiamo raggiunto il giorno dopo.

Quinta tappa.Giunti ad Arles, ci siamo sistemati in camping vicino alla città sulla strada per Point de la Crau.

Dal camping si raggiunge la città in bus ma noi abbiamo usato le nostre bici. Qui oltre al Teatro e all’Anfiteatro romani dove ancora oggi si eseguono spettacoli e le corride, c’è da vedere il cosiddetto percorso di Van Gogh che qui ha vissuto per circa un anno, prima di porre fine alla sua tormentata vita.

Abbiamo scelto Arles anche come punto di partenza per vedere la Camargue. Per visitarla ci siamo rivolti ad un’agenzia che con un fuoristrada organizza “safari” nella Camargue. Ci sono varie possibilità noi abbiamo scelto la visita del pomeriggio (circa 4 ore)  per una spesa di 40 € a persona.

La nostra guida parlava benissimo italiano e ci ha fatto vivere l’atmosfera del luogo, spiegandoci come si è venuto a formare questo ambiente ed il fascino che esso suscita. Il vedere i fenicotteri rosati, i tori camarguesi e spagnoli, i cavalli bianchi camarguesi, il colore rosato dell’acqua delle saline...

Si può andare anche da soli nella Camargue, le strade sono abbastanza agevoli (a parte alcuni tratti) ma per trovare i posti giusti per vedere e conoscere ciò che caratterizza questa terra l’aiuto di una guida è sicuramente indispensabile.

Dato che il giorno di visita della Camargue corrispondeva con il 14 luglio (festa della Repubblica) abbiamo cenato, ottimamente, in un ristorante tipico provenzale di Arles, quindi alla sera ci siamo recati sulle rive del Rodano dove, c’è stato un fantastico spettacolo pirotecnico sull’acqua.

Sesta tappa. Lasciata Arles e volendo fare qualche giorno di mare siamo partiti alla volta della costa azzurra prendendo come punto di riferimento Hyeres e precisamente la Penisola di Giens dove ci siamo fermati per 4 giorni presso il camping d’Olbià nel paesino di la Mandrague. Il camping è immerso in una pineta, vicino al mare le cui acque sono limpidissime, anche se un po’ fredde.

Dopo bagni di mare e sole, siamo ripartiti alla volta dell’Italia, scegliendo di percorrere la strada costiera fino a Nizza. Per cui abbiamo visto, di passaggio, Saint Tropez, Saint Raphael (meravigliosa la costa di Agay con le sue rocce rosse dolomitiche che si gettano nel mare) e Cannes (siamo passati proprio per la Crouisette e di fronte al famoso palazzo del cinema) .

Arrivo a casa nel pomeriggio del giorno successivo dopo il pernottamento in Liguria vicino a Pietra Ligure.

Ecco qui spero di aver trasmesso alcune delle sensazioni che abbiamo ricevuto da questo meraviglioso “andare” e  “scoprire” ; spero anche che anche questo “resoconto” sia di aiuto a chi volesse visitare questi luoghi.

                                                                                                                                    Gianni Vantaggi