STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CAMPER CLUB GUBBIO
(come approvato dell’Assemblea Straordinaria del 29/03/2008)

 

 

  ART. 1 – DENOMINAZIONE
1 -Ai sensi degli art. 36 ss. C.C., è costituita un’Associazione denominata “CAMPER CLUB GUBBIO”. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.
2 – La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

 

ART. 2 – SEDE
L’Associazione ha sede in Gubbio (PG), Via del Botagnone, ma potrà istituire sedi secondarie, sezioni ed uffici di rappresentanza ovunque, in Italia e all’Estero.

 

ART. 3 – SCOPO DELL’ASSOCIAZIONE    
L’Associazione ha per finalità:
a) Favorire e diffondere l’associazionismo tra coloro che praticano il campeggio, anche utilizzando veicoli ad uso ricreazionale quali i camper, roulotte e similari, e che in genere praticano attività di turismo.
b) Fornire adeguata assistenza, agli associati secondo i mezzi finanziari e tecnici a disposizione.
c) Organizzare incontri, escursioni, viaggi, feste, raduni, meeting, anche contattando altre associazioni aventi scopo analogo.
d) Procurare, mediante accordi con esercenti attività commerciali, sconti a favore degli associati sui prezzi dei prodotti e dei servizi venduti o forniti.
e) Aderire ad altre associazioni, anche a carattere nazionale , regionale e internazionale.
f) Proporre iniziative atte a sostenere e creare infrastrutture che consentano la sosta, il rifornimento idrico e lo smaltimento della acque reflue, eventuale ricarica elettrica della batterie, per i veicoli previsti dal codice della strada. Provvedere alla manutenzione dell’area di sosta, proporre le migliorie necessarie per mantenerla efficiente e decorosa.
g) Mettere a disposizione il supporto tecnico ai progetti d’interesse d’area attuati dai Comuni, per la valorizzazione turistica del proprio territorio, collaborando all’elaborazione e realizzazione di progetti di sviluppo delle attività turistiche legali.
h) La difesa dei diritti dei camperisti e degli amanti del plein air in quanto tali ed in generale quali consumatori e cittadini.

 

ART. 4 – ADESIONI
1) L’adesione all’Associazione comporta il dovere del rispetto dello Statuto e del Regolamento che regolano la vita dell’Associazione stessa.
2) Possono aderire all’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi istituzionali della stessa. E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
3) Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci, le persone fisiche che ne fanno richiesta e che siano dotati di un’irreprensibile condotta morale e civile.
4) Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. L’ammissione all’Associazione è deliberata da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea Generale.
5) La domanda di ammissione presentata da minorenni dovrà essere controfirmata  dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore  a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
6) Tutti i soci sono obbligati al versamento della quota associativa annuale. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
7) Sono ammessi soci sostenitori, senza diritto di voto che saranno indicati separatamente in apposito albo.

 

 ART. 5 – DIRITTI DEI SOCI
1) Tutti i soci maggiorenni, in regola con il versamento della quota associativa annuale, godono del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto sarà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile dopo il raggiungimento della maggiore età.
2) La qualifica di socio attribuisce il diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

 

ART. 5 Bis – DIRITTI DEL NUCLEO FAMILIARE DEI SOCI
La tessera di associazione al Camper Club Gubbio è rilasciata al Socio ed al suo nucleo familiare convivente. La espressione di voto all’interno delle assemblee può essere espletata da uno dei familiari.

 

ART. 6 – DECADENZA DEI SOCI
1) I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
a – dimissione volontaria;
b – morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
c – radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli, entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;
d – mancato rispetto dello Statuto e del Regolamento;
2) Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato  dall’Assemblea Ordinaria.

 

 ART. 7 – ORGANI
Gli organi sociali sono:
a – l’Assemblea generale dei soci;
b – il Consiglio Direttivo.

 

 ART. 8 – ASSEMBLEA
1)L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni Ordinarie e Straordinarie.
2) Le assemblee, Ordinaria e Straordinaria, devono essere convocate presso la sede dell’associazione o, in ogni caso, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
3) Le assemblee, Ordinaria e Straordinaria, sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice-Presidente, in mancanza del Presidente e del Vice-Presidente, da uno dei soci legittimamente intervenuti all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
4) Nelle Assemblee, Ordinaria e Straordinaria, si nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. L’assistenza del segretario non è necessaria, quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.
5) Nelle assemblee, Ordinaria e Straordinaria, il Presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e propone le modalità e l’ordine delle votazioni.
6) Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantire la massima diffusione.

 

 ART. 9 ASSEMBLEA ORDINARIA
1 – Spetta all’Assemblea ordinaria deliberare:
a – sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione;
b – in merito all’approvazione dei Regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e del funzionamento dell’associazione;
c – elegge il Consiglio Direttivo;
d – su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione, che non rientrino nelle competenze dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
2 – La convocazione dell’Assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta e che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso, la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.
3 – La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo sette (7) giorni prima della data dello svolgimento della stessa mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
4 – L’assemblea ordinaria deve essere convocata a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.
5 –  L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
6 – Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
7 – Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

ART. 10 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
1) L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo con lettera raccomandata spedita ai soci,  almenodieci (10)giorni prima dell’adunanza.
2)L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto  e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3)Trascorsa un’ora dalla prima convocazione l’Assemblea straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
4)L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:

    1. approvazione e modificazione dello statuto sociale;
    2. atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
    3. scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

5)  Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

 

ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO
1 – Il consiglio direttivo è eletto nell’assemblea Ordinaria, è composto di un numero dimembri stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di undici. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
2 – Il Consiglio Direttivo nomina, nel proprio ambito, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed un tesoriere.
3 – Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea Ordinaria;
c) fissare le date dell’assemblee Ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e
convocare l’assemblea Straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
d) di redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre
all’approvazione dell’assemblea Ordinaria dei soci;
e) adottare provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere
necessari;
f)  attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei
soci;
g) redigere un programma di attività ricreative (uscite, cene con i soci ecc.) da proporre ai
soci ad ogni inizio dell’anno.
4 – Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure qualora ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza alcuna formalità.
5 – Il consiglio Direttivo può concordare, con il Presidente, una cadenza fissa per le riunioni.
6 – Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
7 – Le deliberazioni saranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ne ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantire la massima diffusione.
8 – Nel caso in cui, durante l’esercizio, siano presentate le dimissioni di uno o più consiglieri, Il consiglio provvederà alla sostituzione dei Consiglieri dimissionari, attingendo dalla graduatoria risultata al momento della votazione, con il primo dei non eletti, che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
9 – Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Si dovrà immediatamente convocare l’Assemblea Ordinaria per l’elezione del nuovo Consiglio.

 

ART. 12 – IL PRESIDENTE
1Il presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
2 – Il presidente dirige l’Associazione e ne è legale rappresentante in ogni evenienza.
3 – In caso di impedimento o di assenza del Presidente, i poteri sono esercitati dal Vicepresidente.
4 In caso di sue dimissioni il consiglio direttivo provvede alla sostituzione.

 

 ART. 13 – PATRIMONIO
1I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione.
2 – Durante la vita dell’associazione non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve capitale.

 

 ART. 14 – IL BILANCIO
1L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 ° gennaio e termineranno il 31 dicembre di ciascuna anno.  Per ogni esercizio è predisposto un bilancio annuale.
2 – Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea Ordinaria.
3 – Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza degli associati e delle normative vigenti in materia.
4 – Copia del bilancio deve essere messo a disposizione di tutti gli associati insieme alla convocazione dell’Assemblea Ordinaria che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

 

ART. 15 – SCIOGLIMENTO
1Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei soci.
2 – L’assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori, determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali.
3 – In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione deve essere comunque devoluto al altra associazione, con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 662/96.

 

ART. 16 – NORMA DI RINVIO
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.