Rilassarsi…  

Per chi non ama il mare, per chi vuole uscire dalla routine della propria città per visitare posti nuovi, per chi vuole spendere le proprie ferie all’estero, ma senza strafare e senza andare troppo lontano (situazione perfetta per godersi un viaggio in camper), l’ideale è una vacanza in Austria!

In queste pagine daremo consigli e coordinate per un viaggio tipo di 10/15 giorni in questa terra, indicando punti sosta, luoghi da visitare, ma anche curiosità e consigli per un giusto approccio con la gente del posto, che certo non ha le stesse abitudini di noi italiani.

Nel giorno della partenza, per chi non volesse arrivare direttamente in territorio austriaco con un viaggio senza fermate, comoda ed interessante potrebbe essere una sosta notturna a Vipiteno, paese vicinissimo al confine. Qui c’è un’area di sosta accanto all’autostrada, custodita e a pagamento, munita di scarico, bagni pubblici, fontanelle d’acqua sparse per tutto l’ampio parcheggio e colonnine per l’attacco elettrico…in pratica una sorta di campeggio, utilizzato da molti come punto d’appoggio prima di affrontare il viaggio in terra straniera. Se si vuole fare un salto nel piccolo centro del paese, data la distanza, ci si può momentaneamente spostare in un parcheggio per auto, nei pressi del tennis e vicino anche ad un supermercato (utile per l’ultimo rifornimento di prodotti italiani!). Il paese è piacevole, tipicamente turistico ed influenzato dalla cultura della nazione non distante.

  Prima di varcare il confine…qualche notizia utile! Prima di tutto assicurarsi di avere con se la carta d’identità (sufficiente dato che si entra in una nazione della Comunità Europea), la carta sanitaria internazionale mai superflua, un buon quantitativo di denaro dato che i prezzi possono variare di nazione in nazione, eventuali documenti per il proprio animale domestico. In più una buona documentazione turistica e varie guide possono facilitare sia i viaggi per strada che l’orientamento tra i vari monumenti raggiungibili e tra i campeggi nei quale sostare, in quanto ovunque in Austria è vietato campeggiare…ma niente paura, sarà più facile di quanto pensiate trovarne intorno ai grandi centri!

In secondo luogo, giunti a pochi metri dalla barriera del Brennero (con un mezzo non superiore ad un peso di … ..:oltre a questo peso non è consentito varcare il confine; anche se i controlli sono sporadici, meglio non rischiare), è necessario munirsi di vignette (per un minimo di 10 giorni, £15000), adesivo da esibire per tutto il viaggio sul cruscotto del proprio mezzo: se ad un controllo non lo si ha, si incorre in una multa. Qui inoltre è possibile e comodo cambiare il proprio denaro nella valuta straniera, ossia lo scellino (140 lire), ma questo presto non sarà più necessario con l’entrata in vigore della moneta unica europea.

  Benvenuti in Austria!

Il primo buon impatto con il paesaggio massiccio dei monti che circondano la strada viene controbilanciato con la conoscenza delle autostrade austriache: strette, sconnesse ed in più punti ristrette a causa di lavori in corso. E’ forse questo uno dei talloni d’Achille di questa terra.

Presto si ha anche l’approccio con la popolazione austriaca e subito si possono raccogliere buoni consigli per un viaggio più tranquillo. Gli austriaci sono silenziosi e non amano il baccano tipico delle nostre parte: in nessuna via, neanche in quella principale di Vienna, sentirete le migliaia di persone che passeggiano, parlare con un tono di voce più alto del rumore dei tacchi delle proprie scarpe…meglio quindi controllarsi un po’! Pochi, pochissimi parlano e capiscono l’italiano, alcuni capiscono l’inglese ma pochi lo parlano: è il tedesco che la fa da padrone, con tutti i suoi accenti duri (se vi capita di chiedere informazioni, non spaventatevi dell’accento di chi risponde: sembrerà spesso un rimprovero scortese, ma è solo un’impressione). Inoltre in Austria non è facoltativa la mancia: qui è una regola di buon costume, e quindi date sempre in più il 10% del prezzo che pagate in un locale o in un bar, così risulterete una persona rispettabile.

Infine un consiglio per la visita dei vari luoghi: sia ad Innsbruck che a Salisburgo che a Vienna sono disponibili delle tessere di 24/48/72 ore che nel prezzo comprendono l’utilizzo di mezzi pubblici e la visita di determinati luoghi: fate attenzione a valutare la convenienza di queste tessere, decidendo cosa volete visitare di ciò che è compreso nella card ed osservando quali siano gli sconti che la card vi concede. Nella maggior parte dei casi sembra comunque che convenga, se non altro per i numerosi spostamenti in mezzi pubblici!

  Prima tappa: Innsbruck

La prima grande città che si incontra sulla strada che porta direttamente in Germania è Innsbruck. Il campeggio più semplice da trovare è Innsbruck-Kranebitten, che si raggiunge percorrendo l’autostrada A12 verso Kranebitten: la struttura accetta animali domestici, è posto sotto un bosco montano ed ha buoni servizi. Qui, anche se in maggior parte gli ospiti del campeggio sono italiani e alla reception è facile comunicare in italiano, avrete un primo impasto di un buon tedesco-austriaco.

Qui è l’ideale per riposarsi dal viaggio, soprattutto se questo si è verificato sotto il sole d’agosto (mese nel quale abbiamo provato questa esperienza), ma dopo un po’ di riposo la città chiama.

Uscendo a piedi dal campeggio, costeggiando la discesa della strada e passando oltre la chiesetta ben visibile dalla nostra posizione, si giunge alla fermata del pullman per il centro, dato che il campeggio(come tutti gli altri in tutta l’Austria), è fuori città. Una volta montati sul mezzo (nel quale i cani possono accedere con museruola e guinzaglio), bisogna aspettare 5 minuti e si giunge nella zona periferica della città, dove è necessario cambiare mezzo e prendere quello per il centro: dopo il primo giorno il meccanismo dei mezzi sarà presto assimilato e vedrete che una volta a Vienna, la città più grande, non avrete problemi a scegliere orari, mezzi, stazioni giuste per giungere alla vostra meta! (magari all’inizio cercate di chiedere, anche a gesti, informazioni ai conducenti dei mezzi, spesso disponibili ed efficaci nel farsi capire).

Giunti in Maria-Theresien Strasse siete al centro. Cercate un ufficio informazioni (che non dovrebbe essere lontano) e munitevi di tutto ciò che serve: ora siete in grado di visitare la città in tutta autonomia. Due o tre giorni sono sufficienti per godersi con calma la città, molto signorile e ordinata, con angoli molto suggestivi, come il famoso balcone dorato ed alcune vie con caratteristici negozietti di oggetti del luogo segnalati da vecchie insegne in ferro battuto. Oltre a passeggiare per le varie strade nelle quali non mancano negozi di ogni tipo e anche locali (potete già fare un primo assaggio degli eccezionali dolci austriaci), potete scegliere due mete: una è l’Alpenzoo, interessante zoo arrampicato sulla collina nella parte alta della città; l’altra è lo Schloss Ambras, castello nella parte bassa della città, raggiungibile con la statale che circonda la città. La visita del castello consigliamo di farla subito dopo aver lasciato il campeggio di prima mattina, in modo di essere poi pronti a pranzo per raggiungere una meta intermedia prima di Salisburgo, cioè il Museo di Swarovsky, che vi porterà via un pomeriggio.

Lasciate quindi nel quarto giorno il campeggio e recatevi nel parcheggio per pullman del castello e qui imparate la cosa più importante per chi vorrà visitare musei e tutto ciò che ne segue la funzione: la maggior parte dei musei ha un orario di apertura che va dalle 9 di mattina alle 17/18 del pomeriggio. Questo orario vi risulterà scomodo in ogni città che visiterete, dato che, come vedrete, i trasporti porteranno sempre via un’oretta circa della vostra giornata, ma, capite le abitudini di vita degli austriaci, capirete anche il perché di questi orari: in Austria quasi non esiste il pranzo, i negozi e gli uffici, come i musei, fanno orario continuato fino alle 18 dato che il pasto principale è la cena. Questo per noi italiani risulterà un problema: o si torna in campeggio per pranzo calcolando tutti gli orari e ripartendo molto presto senza riposo, o si rimane a pranzo in città, sperimentando la cucina del luogo (simile a quella tedesca…non si mangia malissimo, ma si sa che la cucina italiana è la migliore del mondo), magari puntando su un veloce panino ed un dolce (talvolta nei musei di giovedì gli orari sono prolungati fino alle 21).

Il castello fu una delle residenze estive degli Asburgo, e contiene un ampio museo di quadri (ritratti di famiglia, molto numerosi e alla fine anche noiosi), un museo di armature molto interessante e molti altri oggetti di famiglia, il tutto in una ottima cornice.

Dopo pranzo ci si può spostare verso Salisburgo, la nostra seconda tappa, ma facendo una piacevole sosta a Wattens, dove sono situati la fabbrica ed il museo del famoso marchio Swarovsky. Il museo è diverso da come ci si immagina: non è tanto una serie di scaffali con esposti i meravigliosi cristalli, quanto un viaggio attraverso varie stanze nelle quali si tende a perdere la concezione dello spazio e del tempo. Gli scaffali comunque non mancano: alla fine del museo troverete sulla vostra strada il negozio di Swarovsky, nel quale troverete di tutto (dai soprammobili ai gioielli) a tutti i prezzi, non sempre accessibili. Usciti dalla collina nella quale è nascosto il museo, potete riposarvi nel parco retrostante, nel quale c’è anche la possibilità di divertirsi con un labirinto di siepi.

Conclusa la visita del museo, si riparte alla volta di Salisburgo, utilizzando l’autostrada che passa, per un breve tratto, in Germania, in modo da giungere alla meta successiva entro il tardo pomeriggio.

  Un viaggio nel mondo di Mozart: Salisburgo

Uscendo dall’autostrada all’altezza di Salisburgo Nord si trova facilmente il camping Panorama (Stadtblick), piccolo, ma comodo, dal quale facilmente si può raggiungere il centro grazie sempre ai mezzi pubblici (percorrendo una stradina sterrata di 300 metri ed attraversando un piccolo ponte, si è subito sulla fermata del pullman che porta al centro: poi una volta in città chiedete informazioni per il pullman di ritorno).

Anche qui vi consigliamo una sosta di non più di tre giorni, in modo da riservare a Vienna la maggior parte del tempo che rimane. Comunque senza perdere del tempo, potete già la prima sera visitare la città. Di notte Salisburgo dà il meglio di sé, l’atmosfera è soffusa e magica, i suoni e i profumi creano una situazione quasi irreale, tanto da sembrare in una città-fumetto. Per un paio d’ore (dato che il servizio dei mezzi pubblici si conclude verso la mezzanotte) potete girare per le stradine di questa città principesca, prima passando sotto le costruzioni più imponenti come il duomo ed altri due o tre palazzi (tutti illuminati in modo magnifico), poi passeggiando nelle vie più caratteristiche, una delle quali mantiene ancora tutto il suo fascino passato, essendo adornata da numerose insegne di negozi in ferro battuto. Potete, per passare una serata perfetta, fermarvi in uno dei diversi cafè a consumare uno dei meravigliosi dolci, magari una sacher tort, per accompagnare al piacere visivo anche quello gustativo.

La mattina seguente, sempre tenendo conto degli orari dei musei, pronti per partire e visitare le numerose bellezze del luogo, dopo naturalmente aver minimamente organizzato la visita dei luoghi che più vi possono attirare. I punti più interessanti da visitare sono il Duomo, il museo diocesano e degli scavi, la casa di Mozart (sia quella natale che quella della sua vita adulta), la fortezza che domina la città, ma soprattutto è suggestiva la vista d’insieme. Cogliere uno scorcio particolare a volte può essere più piacevole di un museo (come per esempio ai giardini appena fuori il centro, poco lontani dalla casa di vita di Mozart, di fronte al teatro della città)!!

Dopo tre giorni potete muovervi in direzione di Vienna, ma consigliamo fortemente di attuare la stessa “tattica” utilizzata per visitare, dopo Innsbruck, il museo di Swarovsky. Esattamente a metà strada tra Salisburgo e Vienna, è importante una sosta a Mauthausen, dove è visitabile (e facilmente trovabile) una dei campi di concentramento tedeschi più grandi e importanti della seconda guerra mondiale. Il luogo è sicuramente emozionante, tanto da uscirne con uno stato d’animo profondamente colpito: penso che non ci siano commenti a quel che si vede, e se entrerete anche voi, vi renderete conto del perché. L’unico consiglio è di acquistare una guida all’ingresso, in quanto nel museo ed all’interno tutte le spiegazioni sono esclusivamente in tedesco.

Dopo un istintivo esame di coscienza , si riparte alla volta della capitale austriaca.

Vienna

Prima di giungere nel caos stradale della città, fermatevi all’Ufficio Informazioni Internazionale dove potete ottenere tutte le notizie utili per trovare luoghi, camping, o quanto altro pensate possa fornirvi il luogo.

Dall’ufficio informazioni proseguite verso la città fino ad una svolta a sinistra che immette in Huttelbergstrasse; su questa via proseguite diritti fino a giungere al campeggio più comodo e facile da trovare, il camping Wien West 2. Per giungere facilmente in questo luogo potete ottenere facili indicazioni nell’ufficio già nominato. Di fronte al campeggio avrete a vostra disposizione un autobus (meglio sempre chiedere alla reception dove parlano italiano) che si fermerà al capolinea; qui potrete prendere la metropolitana, che sicuramente è il mezzo più facile e veloce da usare per eventuali spostamenti nella città. Ma andiamo per ordine.

I luoghi da visitare sono veramente tanti e solo con qualche camminata in più e qualche piccola fatica in più, potrete veramente apprezzare le cose bellissime che offre la capitale; in questo caso, inoltre, consigliamo di comprare la Vienna card per 72 ore, non tanto perché conveniente per i musei (anzi, in alcuni luoghi non avrete neanche sconti), ma più per l’utilizzo dei mezzi pubblici, che in questo caso sono fondamentali, dato che le distanze iniziano ad essere troppo grandi per essere coperte a piedi.

Nei tre o quattro o cinque giorni che dedicherete alla visita potrete farvi molte scalette di viaggio, quindi mi limiterò a segnalare tutti i luoghi che noi abbiamo visitato e che secondo noi possono rientrare negli interessi di tutti.

Per prima cosa Karntner Strasse e Graben Strasse, le due vie più belle e più “passeggiate”, dove si trovano moltissimi negozi, da quelli più commerciali a quelli caratteristici. La prima via inizia magnificamente con il Teatro dell’Opera (dove si svolge il famoso concerto di capodanno) e finisce nella piazza che accoglie la mastodontica Cattedrale di Santo Stefano (da visitare), mentre la Graben Strasse è in sé stessa un’opera d’arte. Vicino a queste due vie c’è il luogo che tutti si aspettano, ossia la residenza cittadina dell’imperatore dell’impero asburgico. Il così detto Hofburg consiste in un insieme di costruzioni maestose, di fronte alle quali si rimane spiazzati…ma la visita sarà più facile di quanto non sembri. Al suo interno si potranno visitare le stanze dei regnanti (compresa la famosa principessa Sissi), tutti i servizi di piatti,ori e argenti del palazzo, il cortile, il Museo dei Lipizzani, La Camera del tesoro,  e molte altre parti che però suscitano meno interesse. Subito dietro al palazzo, di fronte ad un grande parco nel quale sarà comodo consumare brevi periodi di riposo, vedrete un’altra costruzione imponente, simile all’altare della patria a Roma. Al suo interno sono allestiti diversi interessanti musei, tra i quali il Museo di Efeso, Collezione di Armi e Armature, Collezione di Strumenti Musicali Antichi, oltre al Museo Etnologico. Aggirando questo palazzo potrete trovare un altro bel parco, il Burggarten, all’interno del quale c’è la Casa delle Farfalle, un tunnel di vetro nel quale potrete passeggiare in mezzo a centinaia di farfalle tropicali che vi volano intorno in libertà. Nel vicino Museum Quartier potrete trovare il Museo delle Belle Arti o Kunsthistorisches Museum, struttura che ospita oltre a centinaia di opere famose fisse (pittori dal ‘400 al ‘700, compresi italiani come Caravaggio, Raffaello, Tintoretto, Giorgione), anche delle mostre periodiche di pittori altrettanto famosi. Sempre nella zona, ma non visitabili all’interno, ci sono il Palazzo del Parlamento, Il Municipio, il Teatro Nazionale (di fronte al municipio). Proprio di fronte al bellissimo municipio vi consigliamo di fermarvi per un gustoso pranzo: qui, nel cuore del parco Rathaus, ci sono decine di piccoli “ristoranti” nei quali potrete gustare le cucine di tutto il mondo, da quella italiana alla giapponese, alla cinese, alla messicana…( cubana, argentina, francese, americana, spagnola, e molte altre). Il posto è veramente speciale, sia per l’atmosfera che per i sapori, anche se penso che in inverno questi ristoranti non siano aperti, in quanto si mangia esclusivamente all’aperto! Altri due posti che voglio segnalare nella zona centrale della città sono una pasticceria ed un museo particolare: la prima è la pasticceria Aida, nella via Karntner, molto vicina alla Cattedrale si S.Stefano ed è la pasticceria nella quale ho trovato la maggior parte di varietà di dolci disponibile, ed è obbligatorio assaggiare uno dei favolosi dolci del luogo; il museo che voglio segnalarvi è invece il Museo della Musica, un museo interattivo veramente trascinante, ottimo sia per i bambini che per gli adulti, che vuole creare un viaggio nel suono, nel quale lo spettatore è quello che decide cosa vedere e come vederlo (si trova all’angolo tra Kruger Strasse, cioè una traversa della Karntner Strasse, e Seiler Statte: con la cartina si ritrova in un attimo).

Uscendo dal centro si incontrano forse le cose più belle di Vienna: Il castello di Schonbrunn e la Galleria Austriaca Belvedere.

Il castello di Schonbrunn fu la residenza imperiale di campagna, ed è veramente imponente. La costruzione è grande a perdita d’occhio, gli interni offrono stanze preziose e meravigliose, in più il parco è un vero e proprio mondo, risalente verso una collina, sulla cima della quale, dalla così detta Gloriette, si può avere una vista di Vienna a dir poco incantevole (tempo permettendo). E’ insomma una vera e propria residenza imperiale!

La Galleria Austriaca Belvedere è un’altra costruzione fuori città, anch’essa molto bella e con una vista notevole sulla città, ma è al suo interno che bisogna ricercare la ricchezza più grande. Se nel Museo delle Belle Arti potevamo ammirare più che altro pittori dal ‘400 al ‘700, qui si possono ammirare capolavori del 1800 e del 1900. Oltre alle maggiori opere del pittore austriaco Klimt, si possono ammirare alcune opere di miti come Van Gogh, Renoir, Monet, Manet, e molte altre opere di paesaggisti inglesi e francesi del 1600, 1700.

Infine, per chi fosse curioso di avere una vista d’insieme della città viennese, si può fare un giro sulla ruota panoramica del Prater: ma non aspettatevi qualcosa di eccezionale dopo tutte le meraviglie che avete visto, e soprattutto attenti al tempo meteorologico, perché basta un po’ di foschia per rendere il giro in ruota un’ora letteralmente persa.

A questo punto la visita di Vienna potrebbe essere più o meno finita, a meno che non abbiate interessi particolari per gli altri molti luoghi visitabili che non ho menzionato.

Ripartiti da Vienna dovrete scegliere: se il vostro viaggio è di circa 10 giorni, avrete il tempo solo per tornare con calma verso casa; se invece avete ancora 4 o 5 giorni, il luogo ideale per avere dei giorni di totale relax è la zona sud dell’Austria, la così detta zona dei laghi, nella quale comunque dovrete passare per tornare in Italia.

Purtroppo il nostro viaggio è stato di 12 giorni, e non abbiamo avuto tempo di visitare anche questa zona, ma non dovrebbero esserci grossi problemi, soprattutto dopo aver visto luoghi molto più caotici e difficili da gestire con un mezzo come il camper. Eventualmente, godetevi il paesaggio.

Qui finisce il nostro racconto, che speriamo vi abbia dato le coordinate giuste e i consigli più utili per visitare in modo perfetto la terra austriaca. Al prossimo viaggio!

                                                                                                                                       di  Riccardo Ruspi