I R L A N D A 2005

Quasi
sei mila chilometri percorsi. Sì l’Irlanda è una meta lontana ma è anche un premio a tanta strada.
Non farò un resoconto
dettagliato delle bellezze di questo lontano paese ma cercherò di esporre la
nostra esperienza perchè possa essere utile a quanti vorranno affrontare questo
viaggio.
Tutto
è iniziata l’anno scorso quando mia figlia minore Laura, ora sedicenne, disse
“perchè non andiamo in Irlanda?”.
L’anno scorso purtroppo per
vicende familiari dovemmo rinunciare, ma questo anno ce l’abbiamo fatta.
Con mia moglie Paola come
navigatrice perfetta (ho il navigatore satellitare, ma mi è servito a nulla
dato che la cartografia dell’Irlanda è molto ridotta) e “playmaker” degli
itinerari per le cose da vedere.
Ma innanzitutto:
-
preparare bene il mezzo (la strada da fare è tanta)
-
portare il vestiario giusto (anche per la mezza stagione, certe volte non è
proprio caldo),
-
avere cartine adeguate ed una buona guida turistica (noi abbiamo usato
“Irlanda” della Mondadori),
-
dotarsi naturalmente di un vocabolario tascabile per l’inglese;
-
armarsi di pazienza e tranquillità (questo non è un viaggio per i “fissati
delle marce forzate”). In Irlanda 100 km da percorrere non possono essere
paragonati alla stessa distanza nel nostro paese. Le strade sono molto strette,
in alcune zone (Penisola di Dingle) due mezzi non riescono a passare
contemporaneamente per cui ci si deve fermare per far passare l’altro.
La guida a sinistra non è un
problema, bisogna solo stare attenti percorrendo le rotatorie e ricordarsi
sempre di tenere la sinistra.
Accontentarsi del tempo così
come è, il sole lo abbiamo visto raramente, ma ciò non toglie la bellezza di
questo paese.
Per
raggiungere le mete prefissate la cosa più importante da considerare è sì la direzione ma
soprattutto il NUMERO DELLA STRADA,
infatti spesso viene segnalato solo questo con una lettera più il numero: la M
per le strade più grandi (ma sono pochissime e solo vicino a Dublino), N
per le strade più importanti e la R
per le strade secondarie.
Partiamo dalla nostra Gubbio
il 16 luglio, prima tappa in Svizzera vicino a Lucerna, quindi arrivo a Calais
dopo un’ulteriore sosta per la notte a Laon.
Da Calais le partenze sono
frequenti per cui abbiamo atteso solo mezz’ora. Tenere a portata di mano i
documenti (carte di Identità) che controllano più volte.
Sul traghetto cambiare un pò
di euro in Sterline perchè in Inghilterra e nell’Irlanda del Nord sono
necessarie, noi che non le avevamo, non abbiamo potuto fermarci a Windsor per
passare la notte in un parcheggio vicino al castello per cui abbiamo dovuto
ripiegare su una stazione di rifornimento in autostrada.
19
luglio arrivo a Fishguard e traghettamento, nel primo pomeriggio, per Rosslare
dove siamo sbarcati dopo circa due ore e mezzo di traversata. Sistemazione
presso il camping di Wexford dove abbiamo soggiornato 3 notti anche per rimettersi dal
lungo viaggio.
In questa città, come in
tutte le altre visitate, c’è un punto
informazione molto ben fornito dove abbiamo acquistato anche una piccola
guida dei camping d’Irlanda “Caravan
& Camping”, molto utile
anche se in inglese, che consiglio
di procurarsi perchè segnala i camping
migliori e spiega molto bene come poterci arrivare.
Il 22 luglio trasferimento
verso Dublino, dopo aver visitato Glendalough
e Powerscourt. Quindi arrivo a Dublino.
Qui ci siamo fermati per tre notti presso il camping “Camac Valley” a
Clondalkin (cittadina della immediata periferia ovest) molto comodo per visitare
la città.
Attenzione, In nessun camping
vendono generi alimentari quindi rifornitevi sempre prima; anche presso i
distributori di carburante che
hanno all’interno un piccolo negozio di genere alimentari, forniti di
carne, frutta, verdura, cibi pronti da asportare, acqua, latte.
Questo camping posto nel
parco del paese (appunto Camac Valley), è un pò distante dal centro abitato di
Clondalkin. A 20 minuti, a piedi, c’è un piccolo supermercato ben fornito. Al
centro di Clondalkin, invece, c’è un vero e proprio centro commerciale, ma è
più lontano (oltre mezz’ora a piedi).
Dal camping parte ogni
mattina un bus per il tour della città che si può usare anche solo per andare
al centro di Dublino oppure c’è il bus di fronte al camping che passa
regolarmente e vi porta direttamente al centro. Il biglietto si fa direttamente
quando si sale.
25
luglio partenza per l’Irlanda del Nord, passando da Derry (Londonderry) per
arrivare e visitare la Giant’s
Causeway.
Nel pomeriggio ripartenza per
Galway ma arrivati a Letterkenny abbiamo pernottato proprio di fronte alla
bellissima cattedrale.
Il
giorno dopo arrivo a Galway e
sistemazione presso il camping “Ballyloughane” non proprio vicinissimo alla
città (3-4 km circa). Per andare in città abbiamo usufruito del taxi perchè i
bus non passano proprio vicino al camping (costo della corsa circa 7 €).
Da Galway abbiamo preso il
traghetto per le Isole ARAN (Inishmore)
che abbiamo prenotato direttamente al centro informazioni.
28
luglio partenza per la penisola di Dingle ed il giorno dopo per il Ring of kerry sulla strada passando per Waterville, abbiamo pranzato in un pub tipico e abbiamo
goduto anche dello spettacolo offerto da tanti complessini che si erano dati
appuntamento per il festival della musica celtica e che avevano invaso
letteralmente la strada principale di questa piccola città.
30
luglio, ritorno a Rosslare da dove
senza prenotazione, il giorno successivo alle ore 16 siamo riusciti ad
imbarcarci per Cherbourg.
Sbarcati in Francia con un
sole bellissimo, dato che non avevamo mai visitato Rouen, ci siamo fermati due giorni nei pressi di questa città
(Camping L’Aubette alla periferia est di Rouen, dove il simpaticissimo gestore
fa un sidro che è eccezionale).
Il 3 agosto abbiamo ripreso
la strada del ritorno passando per Giverny
paesino vicino a Vernon dove è vissuto e morto Claude Monet, il grande pittore impressionista che qui ha dipinto i
suoi famosissimi quadri del giardino e delle ninfee.
Si può visitare la sua casa
ed il giardino. E’ stato davvero emozionante, mangiare anche in un
ristorante/albergo che era stato la prima residenza e atelier di Monet ma anche
di altri artisti che qui venivano.
Riprendiamo
il viaggio e dopo una sosta per la notte a Nemours siamo arrivati il giorno dopo
a Chamonix dove abbiamo fatto sosta per la notte (c’è scappata anche una
breve passeggiata in un bosco attiguo e mangiare un pò di lamponi!!!).
Nel tardo pomeriggio del 5
agosto eravamo di nuovo a casa.
Gianni Vantaggi
Vataggi4@tin.it